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Guida di Pesaro e dintorni - Cosa vedere, annusare, mangiare

Updated: Jan 3

Quando mi sono sposata, nel 2016, ho scritto una guida di Pesaro per i miei invitati forestieri, e la ripubblico qui. Cito posti dove mangiare stupendi e cose bellissime da vedere. Io non ci vivo più da quando ho 19 anni, ma ci torno al massimo ogni 6 mesi. D'estate è una città perfetta per i bambini e per le famiglie, perché ha mare, natura, cultura. Si gira in bici, e le colline che la circondano sono il paradiso dei motociclisti e dei poveri sudatissimi ciclisti.


I consigli che troverete qui sotto possono essere poco aggiornati: verificate sempre aperture e indirizzi su Google e/o telefonando. Inoltre si tratta di suggerimenti relativi alla primavera: in estate ci sono molte altre cose da scoprire. Ecco quindi li miei consigli su Pesaro per chiunque passi nei paraggi della città di Gioacchino Rossini e voglia trascorrere delle belle (e buone) giornate!


vista mare da collina con staccionata e lanterna bianca
Vista del mare dal Monte San Bartolo, Pesaro

Cosa vedere a Pesaro


Il porto e la darsena

Andate al porto e alla darsena. Passeggiate sul lungoporto e in particolare sulla Calata Caio Duilio, dove potrete vedere le barche ormeggiate e le casette colorate dei pescatori e della Capitaneria. Fermatevi a mangiare al Calata 15 e leggete i nomi delle barche, ne vale sempre la pena.


porto con piccole barche e case colorate di pescatori
La Calata Caio Duilio e le barchette

Oppure, per una piada all'aria aperta e un bicchiere di vino tra le barche, andate a Piadamarina, un posto che amo particolarmente quando arriva la seconda metà di giugno: in quel periodo, per motivi astronomici che non ho mai capito, si vede il tramonto sul mare, anche se siamo sul Mare Adriatico. Le persone prendono piada, spritz e vinello, si siedono sugli scogli e guardano il sole sparire sotto alla linea dell'orizzonte, mentre le barche rientrano in porto.


tramonto sul mare porto pesaro
Tramonto sul mare visto dal porto di Pesaro

Il parco nazionale del Monte San Bartolo

Andate sulla Panoramica, altrimenti detta Parco Nazionale del Monte San Bartolo. In auto è una meraviglia, in moto ancora di più. Andate piano e godetevi i profumi e gli scorci, oppure andate forte e godetevi le curve! È uno dei posti del cuore di Valentino Rossi, che come saprete è nato e cresciuto proprio qui e ha piazzato il suo mitico Ranch nella strada che va verso Tavullia.


Fermatevi allo spiazzo davanti al Ristorante La Capannina e limonate. Se non avete nessuno con cui farlo, certamente troverete qualcuno lì disposto a prestarsi. Poi salite ancora di più sempre seguendo la strada (non potete sbagliare, è una sola) fino allo spiazzo del Ristorante da Gibas. Anche lì limonate, dopo aver ammirato il mare che si stende a perdita d'occhio, e la falesia. Certo, alla Capannina potete anche mangiare (l'abbiamo provato e ci piace), mentre da Gibas non abbiamo mai mangiato. Se lo provate, poi diteci com'è. Dallo spiazzo "di Gibas" parte un sentiero di hiking molto bello e semplice.


città al tramonto vista dall'alto di una collina
Panorama dal Ristorante La Capannina a Pesaro

Il centro storico di Pesaro

Andate in centro e mangiate molto bene al Ristorante Uldergo. Non è la location più poetica che ci sia, ma il pesce è buonissimo e il prezzo ottimo. Guardatevi Piazza Lazzarini, con il suo Teatro Rossini, e passeggiate per via Branca fino a Piazza del Popolo.


Proseguite per via Rossini, dove si trova appunto Casa Rossini, cioè il luogo dov'è nato il Gioacchino nazionale. Noterete che è tutto intitolato a lui, e d'estate forse sentirete le sue arie d'opera per le vie della città. Dopo la piazza non perdetevi, se è aperto, un'occhiatina a Palazzo Gradari e cercate lì dentro la Berlina dei Conti Toschi Mosca, una carrozza autentica del 1700: enorme, intatta e stupenda. Si vede gratuitamente ma è un po’ nascosta. Chiedete.


Proseguendo date un'occhiata al Duomo, ma in particolare ai mosaici sotto i vetri sotto al pavimento. In epoca paleocristiana era una villa romana di patrizi che ospitavano i raduni cristiani e negli anni ‘90 sono stati scoperti dei bellissimi mosaici sotterranei. Si possono ancora vedere, sotto i finestroni di vetro del pavimento.


teatro barocco opera palchetti
Il Teatro Rossini di Pesaro

Palla di Pomodoro e zona mare

Via Rossini vi porterà fino al mare, fino alla famosa Palla di Pomodoro (anche se qualcuno ancora la chiama “il pomodoro di bronzo”).


scultura a forma di palla innevata con passanti
La Palla di Pomodoro in un raro giorno di neve

Accanto alla Palla di Pomodoro curiosate intorno al Villino Ruggeri, un villino liberty presente nei migliori manuali di storia dell'arte, un gioiello unico e misterioso. Cercate su internet le storie di fantasmi legate ad esso e al suo proprietario originale, Oreste Ruggeri, inventore dei famosi glomeruli contro l'anemia mediterranea negli anni 10 del 900, farmacista, alchimista, inventore, pubblicitario ante litteram.


Da lì andate al moletto, che è un piccolo molo che si addentra nel mare tra gli scogli. Lì potete fare Jack e Rose (“Ti fidi di me?”), poi mangiarvi pesce o pizza al Ristorante Al Moletto oppure qualcosa di più ricercato a quello accanto, L'Angolo di Mario.


molo pedonale e mare con bandiera blu
Il "moletto" di Pesaro

cabine mare colorate su spiaggia con collina dietro
Cabine mare colorate sotto il monte Ardizio

La Pescheria di Pesaro e la sinagoga

Se invece da Piazza del Popolo avete deciso di scendere lungo il Corso XX settembre, arriverete alla zona del Porto. In via della Scuole, traversa del Corso, c'è l'antica e bellissima Sinagoga. Non è aperta molto spesso ma potreste essere fortunati. In disuso dai tempi delle persecuzioni razziali, è stata ristrutturata recentemente ed è visitabile. Per me è un posto speciale.


Proseguendo per il Corso apprezzate il portale gotico della chiesa di Sant'Agostino e prendete un caffè e un pasticcino da Alberini, proprio lì davanti. Poi mandateci un messaggio su whatsapp e ricordateci perchè non siamo venuti a vivere lì.

Troverete “Fondazione Pescheria”, che è uno spazio di mostre d'arte, ma era anticamente il mercato del pesce. Se da lì girate in via Cavour, arriverete facilmente al Porto.


La Baia Flaminia

La Baia Flaminia di Pesaro non ha highlight particolari, a parte la bellezza del monte che digrada man mano verso la spiaggia e il mare, con il faro che vigila sul tramonto. Fate attenzione: l'atmosfera è così romantica che potreste innamorarvi di un passante. Lì potete anche prendere una delle piade più osannate di Pesaro: il chioschetto si chiama “da Terry”, ma è universalmente conosciuto come “la piada della Unta”. Da non perdere il menu destrutturato, a muro, spettacolare esempio di grafica vernacolare ignorante. Per una piada con farine gluten free a Pesaro, ma anche piadine classiche, andate alla Piada da Peppe: lo trovate in Baia Flaminia, ma anche in centro e al mare.


mano tiene una piadina stracchino e rucola
Piadina grondante di stracchino "dalla Unta"

Gite fuori porta da Pesaro


Urbino

Urbino dista 40 km da Pesaro. Borgo rinascimentale di rara bellezza, merita almeno una passeggiata tra i viottoli, se non una visita al famosissimo palazzo ducale di Federico da Montefeltro (quello col nasone) e in particolare il suo studiolo in legno intarsiato, unico al mondo. Se andate in quella direzione non potete non mangiare alla Locanda da Ciacci, che è anche un albergo, ed è a metà strada tra Pesaro e Urbino, nella località Gallo di Petriano.


collina con vigne e casa tra alberi
Vigne sulla strada per Urbino

Fiorenzuola e Casteldimezzo

I borghi di Fiorenzuola e Casteldimezzo sono particolarmente belli. Il centro è minuscolo, ma la vista sul mare è spettacolare, a strapiombo sulla falesia, ovvero la roccia bianca alta che dà sul mare. Addentratevi nei borghi il più possibile e cercate le terrazze con i belvedere.

La piadina a Fiorenzuola si mangia da Piadinzuola, mentre a Casteldimezzo mangiate pesce (chic! E anche il prezzo è chic...) alla Taverna del Pescatore. Se volete pesce a un prezzo più abbordabile e "rustico" andate al Ristorante da Gennaro a Santa Marina Alta.


monte con vegetazione a strapiombo su mare azzurro
Falesia tra Fiorenzuola e Casteldimezzo

Gradara e il castello

Il famoso castello di Gradara, luogo dell'amore tra Paolo e Francesca, medievale e suggestivo, è una gita molto carina. Il castello si può visitare ed è una bella cosa da fare con i bambini, e il paesaggio merita.

Poco fuori le mura c'è la Pizzeria da Berto che fa la pizza buona, oppure ai piedi della collina c'è l'Osteria il Melograno, che fa la famosa Pasta del Diavolo, piccante e rossa non solo nel sugo, quanto nell'impasto stesso della pasta fresca.


Novilara

Altro borgo medievale carino, stavolta andando verso Fano, è Novilara. Lì è fondamentale assaggiare le celeberrime taglietelle coi fagioli della Maria al Ristorante il Pergolato, detto anche dai local "la Maria di Novilara", corredate, su richiesta, da piada sfogliata, grigliata e erbette della zona. Però attenzione: l'insegna del ristorante non riporta la scritta “da Maria”, bensì la scritta: “Vino”. E questo la dice lunga.


Rimini

Se andate a nord, verso Rimini, potete mangiare cose tipiche e molto buone alla Osteria La Chiacchiera, con una vista molto bella. Peccato per i pali della luce nel mezzo che vi rovinano la vista. Perché in fondo si sa: meglio Pesaro che Rimini!

E con questo momento di sano campanilismo vi saluto!



Spesso Pesaro è per me fonte di ispirazione. Entra nelle mie poesie, e il mio libro Autunno Americano è guarda caso ambientato in una cittadina italiana affacciata sul mare. Per saperne di più ed entrare nelle atmosfere di questo posto speciale, vi invito a leggerlo.


Ps: Tutte le fotografie di questo post e in generale di questo blog (dove non specificato altrimenti) sono state scattate da me.

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