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Su e giù per la Tube - Toponomastica fantastica sulla metro di Londra - episodio #2

Updated: Apr 26, 2022




La metro di Londra, come tutti sanno, non si chiama metro, ma si chiama Tube. Chiamarla Tube mi dà un po’ l’idea di entrare in un tubo (appunto), per uscire da qualche altra parte. Questo un po’ mi fa pensare alle fogne, e un po’ mi fa pensare ad Aquafan.

Non solo la Tube è super-efficiente e ti porta quasi dappertutto, ma la cosa che a me piace di più è che a livello copy mi stimola di brutto. I nomi delle fermate sono un qualcosa di meraviglioso. È vero: c’è chi il golf, c’è chi i trucchi, c’è chi le moto. Io: la toponomastica. Scusate ma mi piace troppo.

Vi va di prendere la Tube con me per farci un giro insieme?

First thing bisogna fare la Oyster-portace n’antro litro. L’avete ricaricata? Ok allora si può andare. Se vi siete persi le prime due linee potete rileggerle qui. Oggi ce ne spariamo altre due: la violona e la rosina, altrimenti dette Metropolitan Line ed Hammersmith and City Line. Mind the gap!


METROPOLITAN LINE

Questa è storicamente la prima linea della metro, la più antica. Raggiunge le campagne della zona 9. A volte è semi-fast, altre volte è addirittura fast. In ogni caso, d’estate e d’inverno l’aria condizionata che ci sparano dentro ti porta dritto al bagno molto molto fast.

AMERSHAM, che più che una fermata sembra una formula magica de Le mille e una notte. Amersham! E i topi di fogna si trasformano in principi. Gran locus amoenus, mi ha detto chi c’è stato (Thanks to Paolo e Fede, afitionados all’argomento).

RICKMANSWORTH, ovvero la stazione che vale un uomo ricco. Sì, non è correttissimo ma lasciatemelo dire.

PINNER. Avete presente quando Pinterest vi permette di condividere una bacheca con un vostro “amico Pinner”? Ecco. Ma come dice il mio amico Michele, “A Pinner eventualmente dopo il quarto figlio”.

NORTH HARROW. La freccia del nord. L’ultimo romanzo di Jack London.

HARROW-ON-THE-HILL. Si comincia ad andare verso sud quindi, sempre secondo Jack London (tra l’altro il nome non è a caso!) dal nord passiamo alle colline, giustamente. Non fa una piega.

BAKER STREET. Come abbiamo già visto, la strada del fornaio, vero mestiere di Sherlock Holmes che invece di fumarsi l’oppio si sniffava in segreto la farina 00.

EUSTON SQUARE. Abbiamo un problema, e il problema è che siamo confusi. Euston o Houston? E devo scendere a Euston Square o a Euston sulla Northern? Mah.

KING’S CROSS ST. PANCRAS. La croce del re (quindi forse si intende una qualche regina consorte) e San Pancrazio, dove tutti i londinesi cercano parcheggio.

BARBICAN. È un ermafrodita. Un mix tra Barbie e Ken. BarbiKen.

Già che siamo a Barbican cambiamo banchina e passiamo sulla…


HAMMERSMITH AND CITY LINE

La rosa.

HAMMERSMITH. Il fabbro col martello.

GOLDHAWK ROAD. Il falco d’oro. Beh, salto di qualità… quanta regalità.

LADBROKE GROVE. Una delle locuzioni più impronunciabili che ho trovato finora nella vita.

ROYAL OAK. Caspita ma sono proprio regali su questa linea. Pure la quercia è coronata!

WHITE CHAPEL che secondo me di white ha solo la chapel.

MILE END che fa molto la versione inglese di Eminem (gli manca la M e potrebbe essere l’anagramma). Non ditelo a Tiziano Ferro.

BOW ROAD la strada dell’arco… che fa il pari con North Harrow. Occhio che Robin Hood potrebbe controllarvi il biglietto.

WEST HAM dopo la Signora del West, il mio Prosciutto del West preferito.

EAST HAM. Questo prosciutto invece ha un retrogusto di cannella e curry.

Alle prossime linee… Sempre e comunque, Mind the gap.

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