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Su e giù per la Tube - toponomastica fantastica sulla metro di Londra - episodio 1

Updated: Apr 27, 2022




La metro di Londra, come tutti sanno, non si chiama metro, ma si chiama Tube. Chiamarla Tube mi dà un po’ l’idea di entrare in un tubo (appunto), per uscire da qualche altra parte. Questo un po’ mi fa pensare alle fogne, e un po’ mi fa pensare ad Aquafan.

Non solo la Tube è super-efficiente e ti porta quasi dappertutto, ma la cosa che a me piace di più è che a livello copy mi stimola di brutto. I nomi delle fermate sono un qualcosa di meraviglioso. È vero: c’è chi il golf, c’è chi i trucchi, c’è chi le moto. Io: la toponomastica. Scusate ma mi piace troppo.

Vi va di prendere la Tube con me per farci un giro insieme?

First thing bisogna fare la Oyster-portace n’antro litro. L’avete ricaricata? Ok allora si può andare. Oggi ci spariamo due linee: le grigio topo e la rossa, altrimenti dette Jubilee Line e Central Line. Mind the gap!


JUBILEE LINE

Il bello della Jubilee line è che non solo è abbastanza nuova e pulitina, ma ha anche dato un nome ai proprio bagni pubblici: si chiamano i JubiLoos (non sto scherzando, sono a Southbank.).

Mi raccomando se salgono donne incinte lasciate il posto a sedere. Ma tanto siamo talmente in culo ai lupi che non sale nessuno. Prima fermata:

Dollis Hill. La collina della pecora clonata. Che infatti era inglese.

Kilburn. Abbreviazione per Kill+Burn, ovvero “Uccidi e brucia”. Un naming che ti dà subito sicurezza e ti fa capire cosa ti aspetta quando scendi, se non fisicamente, la sensazione emotiva che ti entrerà nelle vene.

Baker Street. La strada del panettiere. Vero mestiere peraltro di Sherlock Holmes: nel retrobottega pare non si facesse di oppiacei, ma sniffasse farina 00.

Bond Street. La strada del legame. O delle obbligazioni bancarie, vedete voi.

Waterloo. La mia preferita. Letteralmente: “Acqua del cesso”. Un caro omaggio al signor Bonaparte.

Canada Water. Eh certo, è proverbiale. Ci sono i cieli d’Irlanda, le colline della Toscana, il vino della California… e l’acqua del Canada (?!).

Canary Wharf. Il magazzino dei canarini. Sai che casino, tutti chiusi lì dentro!

West Ham. Un altro tra i miei preferiti. É lui, il pistolero più cattivo, il più temuto, il più ricercato: è il Prosciutto del West.


CENTRAL LINE

Ora che siamo al capolinea della Jubilee, cambiamo banchina e prendiamo la Central Line, ovvero la rossa. Attenti a non confondere Leytonstone con Leyton: sono attaccate ma una è la patria di Hitchcock, mentre l’altra è la patria di Hitchcock senza una pietra. Molto diverso. Proseguiamo con le fermate.

Shoreditch High Street: letteralmente “la strada grande del fosso della spiaggia”. É tutto molto romantico, sembra di essere in bicicletta nel Portogallo de Il Postino di Troisi… ma trovala a Shoreditch, una spiaggia.

Bank. Non c’è bisogno di altro. Banca. In UK i giorni di vacanza nazionali si chiamano Bank Holiday… vuoi non dedicare alla Bank anche una fermata della metro? Mary Poppins non approverebbe ma, al contrario, ne sarebbe molto contento il signor Banks (appunto).

Chancery Lane. La strada della cancelleria. Quella insomma dove si fermano certe mattine in macchina le mamme disperate perché i figli si sono ricordati di dire alle 20 del giorno prima che l’indomani la maestra vuole vedere un cartoncino Bristol per ogni alunno.

Oxford Circus. E ti immagini subito Moira Orfei alla propria cerimonia del diploma di laurea nella prestigiosa università inglese, con gli elefanti che portano la tesi in trionfo e i leoni che liberano finalmente la commissione d’esame, mentre la Donna Baffuta intona un brindisi e gli oranghi fanno “lo scalone” (scusate momento autobiografico. Crolleràààà…).

Incrociamo di nuovo la Strada del Legame, l’Arco di Marmo, la Strada della Regina. Fino ad arrivare a Shepherd’s Bush, ovvero il Cespuglio del Pastore, perché come si sa in certi ambienti rurali non è comune né gradito depilarsi.

White City, la Città Bianca. Devo essere onesta, non ci sono mai stata, ma non credo che ci abitino Elfi o Fortuna Draghi.


Bene, a questo punto la mia stupidera è arrivata a destinazione.

Buona serata a tutti, alle prossime linee! Sempre e comunque, Mind the gap.

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